L’ISTRUTTORIA

Mulino di Amleto Teatro
L’ISTRUTTORIA
Di Peter Weiss
Regia di Dirk Ploenissen
Scenografia a cura di Keiko Shiraishi
Consulenza costumi Barbara Crosta

Con: Antonio Vanzolini, Beppe Chirico, Carlo Francioni, Dirk Ploenissen, Filippo Molari, Francesca Sancisi, Lara Balducci, Marcello Cavalli, Marcello Fiocco, Marco Mussoni, Matteo Giorgetti e Sergio Sansone

L’idea di una Europa unita e comunitaria era inimmaginabile 100 anni fa, tanto che ancora oggi è attaccata da più parti. L’attenzione si concentra spesso su dove vogliamo andare, cioè sulle prospettive future delle persone coinvolte, mentre ciò che ci unisce è piuttosto da dove veniamo: dalle rovine della seconda guerra mondiale, e dalla colpevole esperienza di Auschwitz.
Fino agli anni ’60, cioè fino al cosiddetto “Processo di Auschwitz” su cui si basa il testo de “L’istruttoria”, non esisteva alcuna documentazione nota al grande pubblico sulla portata dell’orrore perpetrato, e sul coinvolgimento dei molti complici e buoni cittadini nell’enorme apparato che portava direttamente agli inceneritori.
Gli undici “canti” de “L’istruttoria” riassumono tematicamente le dichiarazioni rese al processo seguendo il percorso delle vittime, dalla rampa d’arrivo ad Auschwitz alla fornace, restituendo così sfaccettature sempre più crudeli dell’anonimo sterminio di massa.
La struttura de “L’istruttoria” fa così riferimento a quella delle 12 stazioni della cristiana via crucis.
L’autore, Peter Weiss, ha assistito per molte ore al processo.
Il suo testo riporta in maniera esatta le parole che furono pronunciate in tribunale, anche se l’autore naturalmente le accorcia e le condensa.
I 18 imputati possono essere chiaramente identificati dai loro nomi e dalle loro dichiarazioni, mentre
le deposizioni di diverse centinaia di testimoni vengono riassunte nelle figure dei testimoni 1 – 9, fittizi, rappresentativi, ma resi anonimi.